RECUPERANDO GLI ANTICHI
TETTI DI BRERA

60mila metri quadri da ristrutturare e isolare
288.836 coppi da esaminare
3,4 milioni di investimento
18 mesi di lavori

Un significativo progetto di recupero, per 3,4 milioni di investimento, destinato a rivedere, nei prossimi diciotto mesi circa 60 mila metri quadrati di tetto, poco meno della superficie del campo di San Siro.
L’ultimo intervento complessivo sui tetti di Brera si data al termine della seconda guerra mondiale dopo le devastazioni dei bombardamenti del 1943. Il trascorrere del tempo e le intemperie li hanno così usurati che è divenuto indispensabile procedere con un puntuale intervento di recupero.
Verranno quindi “passati”, cioè riposizionati oppure sostituiti e reinseriti qualche cosa come 288.836 coppi. Sono tegole di epoca varia e quindi di fornaci e grane differenti; si va dai coppi di epoca teresiana, risalenti al XVIII secolo, a quelli messi in opera nel 1950, a quelli posati negli ultimi decenni per tamponare i problemi circoscritti più recenti.
A sostenere i coppi sono, ovviamente, travi e travette, in molti casi risalenti alla più antica storia del palazzo, che dovranno essere esaminate e, se nel caso, sistemate e sostituite. E con esse, camini, lucernari e pluviali.
Il riordino delle coperture non solo garantirà dalle infiltrazioni, ma permetterà anche un corretto smaltimento dell’acqua e un migliore isolamento termico del complesso architettonico.

MAPPA DEL SITO

Caserme Magenta e Carroccio

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