21 gennaio 2014

Palazzo Citterio. Due mostre ed un libro per i 13 progetti concorrenti

Quarant’anni di antefatti non passano invano.
Realizzazioni parziali, interruzioni forzate, riprese dei lavori a distanza di anni hanno lasciato i loro segni sul corpo dell’edificio, alcuni forti, incancellabili, altri presto obsoleti o intaccati dal mancato utilizzo. Insomma, un’opera incompiuta, dalla fisionomia incerta.
Il profilarsi di una soluzione naturalmente crea aspettative e genera curiosità sui possibili approcci ad un problema architettonico certo non facile ma affascinante, sulle risposte date a quesiti tante volte restati senza esito.
Perciò dal 21 gennaio fino al 16 febbraio 2014, negli spazi messi a disposizione nella Triennale di Milano grazie alla collaborazione del presidente Claudio De Albertis e del direttore generale Andrea Cancellato, una mostra illustrerà i tredici progetti concorrenti e il progetto preliminare posto a base di gara (progettisti: arch. Alberto Artioli e arch. Annamaria Terafina).

La mostra è stata esposta anche al MAXXI di Roma dal 6 al 31 marzo 2014 grazie alla collaborazione del presidente Giovanna Melandri e di Margherita Guccione, direttore del MAXXI Architettura.
Sarà come entrare negli studi delle imprese coinvolte. Aggirandosi tra i tavoli sarà possibile paragonare rifunzionalizzazioni dell’esistente e soluzioni per il domani attraverso una selezione delle immagini più significative per caratterizzare scelte progettuali e di stile di ciascun concorrente.

Professionisti, studenti e semplici cittadini potranno così conoscere le proposte nate attorno ad un tema architettonico irto di difficoltà, metterle a confronto e, non da ultimo, verificare il modo di operare della commissione giudicatrice ed i criteri utilizzati nella selezione.
Oltre il breve tempo della mostra resterà un volume, edito da Skirà grazie al pieno appoggio di Massimo Vitta Zellman, dove confluiranno, arricchiti da introduzioni che contestualizzano i lavori e spiegano l’intero percorso, i materiali esposti in mostra.
La realizzazione della mostra sarà possibile grazie alla collaborazione costante degli uffici della Direzione Regionale e delle Soprintendenze per i Beni architettonici e per il paesaggio e per i Beni storici artistici ed etnoantropologici di Milano.

MAPPA DEL SITO

Caserme Magenta e Carroccio

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