29 novembre 2013

Palazzo Citterio. La commissione giudicatrice

L’incarico di esaminare i progetti relativi a Palazzo Citterio è stato affidato ad una commissione composta da cinque tra dirigenti e funzionari del Mibact con professionalità ed esperienze diverse ma complementari, così da poter valutare gli elaborati partecipanti nelle loro molteplici articolazioni.
Presidente è Margherita Guccione, architetto, direttore del MAXXI Architettura di cui ha seguito la progettazione a cura di Zaha Hadid, il cantiere di realizzazione dell’opera e di cui è stata referente scientifico per la realizzazione del museo di architettura. Studiosa dell’architettura del Novecento e particolarmente attenta al delicato rapporto tra innovazione contemporanea e conservazione, ha anche curato mostre dedicate a temi e figure cruciali del dibattito architettonico contemporaneo.

Membri:
Gisella Capponi, architetto, attualmente direttore dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro. Ha progettato e diretto restauri complessi quali quelli, per citarne soltanto due, dell’Arco di Traiano a Benevento, e del Tempietto di San Pietro in Montorio a Roma, quest’ultimo all’interno di una collaborazione tra ICR-Roma e IPHE-Madrid. Uno dei campi di studio e di intervento da lei più frequentati è quello della manutenzione delle superfici lapidee ed in questo ambito si è occupata di monumenti straordinari quali la torre di Pisa, la Colonna Traiana o l’Arco di Costantino.
Gennaro Miccio, ingegnere civile, soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici per le province di Avellino e Salerno. Ha curato il restauro di edifici monumentali come la Certosa di Padula o la Badìa di Cava dei Tirreni; di strutture gravemente danneggiate quali la cattedrale di Pavia nonché il recupero di alcuni musei napoletani tra cui la Pinacoteca di Capodimonte, la Certosa di San Martino, Villa Pignatelli. Fa parte del gruppo di direzione del progetto “Grandi Uffizi”.
Daniele Ferrara, storico dell’arte, soprintendente per i Beni storici artistici ed etnoantropologici del Molise. Oltre ad avere diretto numerosi restauri di opere mobili ha seguito allestimenti in importanti complessi museali, quali palazzo Grimani a Venezia o la sezione dei ‘primitivi’ alla Galleria nazionale di arte antica di Roma.
Giovanni Michelangelo Sardone, direttore amministrativo della Direzione Regionale dei beni culturali e paesaggistici della Puglia.

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Caserme Magenta e Carroccio

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