25 settembre 2014

“Il caso palazzo Citterio” di Caterina Bon Valsassina

40 anni di vicende raccontate in un libro
Il caso palazzo Citterio di Caterina Bon Valsassina
25 settembre 2014, ore 17,00 – Palazzo Arese-Litta

La sontuosa Sala degli Specchi di Palazzo Arese-Litta, fa da cornice alla tavola rotonda di presentazione del libro di Caterina Bon Valsassina, Il caso palazzo Citterio (Skira, 2014). Frutto di accurate ricerche d’archivio, il libro illustra, in modo agile e coinvolgente, le vicende che hanno interessato il palazzo dal 1972, anno dell’acquisto da parte dello Stato, ad oggi.

Alla vigilia dell’apertura del cantiere di palazzo Citterio il libro di Caterina Bon Valsassina, Responsabile Unico del Procedimento del progetto “Verso la Grande Brera”, rappresenta un atto dovuto alla città di Milano e alla sua storia. Infatti, a seguito della destinazione di 23 milioni di euro da parte del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) il 23 marzo 2012 per l’avvio del progetto, la consultazione degli atti documentari custoditi presso gli archivi delle Soprintendenze per i beni architettonici e paesaggistici e per i beni storici, artistici ed etnoantropologici di Milano, ha offerto all’autore lo spunto per scrivere un libro che raccontasse, anche ad un pubblico non specialista, il “caso Citterio”.

Perché si decise di acquistare Palazzo Citterio e perché venne stabilita la destinazione a uso della Soprintendenza alle Gallerie di Milano e ad ampliamento della Pinacoteca di Brera? Quali erano i soggetti preposti alla decisione? Quali altri soggetti, pubblici e privati, hanno orientato le scelte sia nella fase dell’acquisto che in quella progettuale?

Muovendo da una citazione dello storico dell’arte statunitense Michael Baxandall (1933-2008), Caterina Bon Valsassina illustra “l’oggetto storico” della sua ricerca, e cioè Palazzo Citterio, in relazione alle “circostanze” che ne hanno caratterizzato la “forma” architettonica attuale a partire dal 1972. Da allora a oggi sono passati più di quarant’anni durante i quali si sono avvicendati almeno tre generazioni di Ministri, Soprintendenti e altrettanti di progettisti architetti, che dovevano trovare la soluzione al “problema” dell’utilizzo del complesso.

La tavola rotonda di presentazione del libro si inscrive tra le iniziative organizzate dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia per promuovere incontri a “più voci” su temi legati ai propri compiti istituzionali, dal restauro alla tutela del paesaggio, dalle nuove professioni nel settore dei beni culturali alla valorizzazione, con l’obiettivo di suscitare un confronto dialettico il più ampio e articolato possibile.

Un dibattito che anche in questo caso non manca di riportare sotto i riflettori di Milano uno dei protagonisti indiscussi del progetto Verso la Grande Brera: palazzo Citterio.

L’incontro tra i lussuosi stucchi dorati della Sala degli Specchi è aperto da un breve saluto di Caterina Bon Valsassina, Direttore Regionale, e di Aldo Bassetti, Presidente dell’Associazione “Amici di Brera”, la storica e prestigiosa istituzione milanese che, insieme alle due Soprintendenze, è fra i protagonisti della Grande Brera. Introducono i temi del dibattito lo storico dell’arte, Maria Vittoria Marini Clarelli e gli architetti Stefano Boeri e Mario Lolli Ghetti. Conclude l’Onorevole Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Ufficio stampa e comunicazione
Direzione regionale Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia – Mibact
Manuela Rossi – T. + 39 02 80294250
email: infograndebrera@lombardia.beniculturali.it
www.versolagrandebrera.it
www.lombardia.beniculturali.it

in collaborazione con:
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo tel. 049.663499, info@studioesseci.net – www.studioesseci.net

 

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